Tag : luca

Tanti auguri LucAttila: festa, trasvestimenti, torta e baci.

23 febbraio: il mio cucciolo pestifero compie due anni.
Luca l’abbiamo chiamato alla nascita, LucAttila lo chiamiamo quotidianamente da sempre e, ora che inizia il periodo dei terrible twos, probabilmente lo chiameremo direttamente Attila.

LucAttila è un testadura, che si impone irremovibilmente, è un tornado spericolato che, mentre combina un guaio mettendo a rischio la propria incolumità, ha già in mente i successivi.
LucAttila ama giocare con poco, qualche scatola, matite, coperchi e pentole, telecomandi, quando è concentrato si intrattiene con una betoniera o una piccola cucina di legno; si innervosisce (e ringhia, buttando tutto all’aria) quando la torre di Duplo crolla, o quando non riesce a fare ciò che ha in mente al primo colpo. Adora sfrecciare per casa al grido di “correreeee”, per poi gettarsi addosso a mamma, papà o sorella, oppure alternarsi con Gaia a spingersi reciprocamente su un camioncino a tutta velocità.
LucAttila non guarda cartoni e non legge libri (a meno che siano molto brevi, letti preferibilmente dalla sorella e se gli è concesso, nel mentre, salire e scendere dal divano o muoversi continuamente); gli piace molto la musica e ha un debole per “tanti auguri a te”, che chiede di cantare a ripetizione quasi quotidianamente ormai da tre mesi.
LucAttila mangia come un adulto, in quantità e qualità; se qualcosa è di suo gusto commenta con “pi piace”, se invece non lo è, sottolinea “mmm piace”, scuotendo il dito indice e la testa e arricciando la faccia.
LucAttila dorme tutta la notte, ma per addormentarsi vuole dare la mano a mamma o papà.
LucAttila è anche un bambino generoso, che fa assaggiare dal proprio piatto, che -se richiesto con gentilezza- condivide ciò con cui sta giocando. E’ anche un bambino affettuoso e tenero…a tratti: chiede esplicitamente coccole, baci e abbracci, rifiuta disgustato anche i baci della mamma se invece non è in vena.

LucAttila è nato a inizio Quaresima e Nico mi aveva portato in ospedale un vassoio di chiacchiere che non avevo potuto mangiare durante la gravidanza, uno dei miei dolci preferiti. Quest’anno invece abbiamo scelto di festeggiare il suo compleanno, con due giorni di anticipo, proprio di sabato grasso, con una festa in casa con circa quindici bambini, trentacinque adulti, mascherine e stelle filanti ovunque. No, non ho un castello e sì, ogni volta è un delirio.

Gaia ha sfilato da principessa (“mamma, guarda, assomiglio a Lady Marian”, è il periodo di Robin Hood), Luca da principe ranocchio, il rospo che, una volta baciato, si trasforma nuovamente in principe. O meglio, così dovrebbe accadere. In realtà il mio rospetto di baci se ne fa dare pochi: sono io che, ogni volta che lui me ne elargisce uno, divento una Regina.

DSC_0313 (Copy) DSC_0284 (Copy) DSC_0306 (Copy) DSC_0287 (Copy) DSC_0292 (Copy)

Alla torta per Luca ho pensato lungamente: mi sono venuti in mente temi vari per bambini piccoli, la solita Peppa Pig, i Barbapapà, i Teletubbies…, ma la verità è che lui non ha interesse reale per nessuno di questi. Le sue passioni sono i treni (già fatta l’anno scorso la torta con il trenino), i pullman e gli autobus.
Ho quindi optato per il personaggio che non lo abbandona mai, quello che lo segue spesso in asilo, quello dei weekend a Garda, delle estati al mare e dei viaggi alle Canarie o in Oman: Mennettia, la sua scimmietta che è con lui dai tre mesi di vita. Mennettia significa scimmietta nella lingua stentata di Luca di qualche mese fa, ora quindi il personaggio è Scimmietta Mennettia (che è ridondante, ma ci piace molto!).

DSC_0248 (Copy)

Per la prima volta ho utilizzato la pasta ai cereali, quella del Boss delle Torte, per intenderci: ero scettica, ma ha funzionato in modo estremamente facile (e non era neanche così tanto disgustosa come mi sarei immaginata). Si fondono dei marshmallows al microonde con un pochino di burro, si mischiano a riso soffiato e si lascia riposare il tutto, spianato, in una teglia, oppure -come ho fatto io- ci si unge le mani di burro e si modella direttamente.

Le dosi per una Mennettia e mezza (ne è avanzata un bel po’) sono:
40 gr di burro
300 gr di marshmallows (bianchi o colorati è indifferente)
150 gr di riso soffiato (i Rice Crispies, per intenderci, non il riso soffiato “morbido”)
La ricetta non è mia, ma non saprei quale fonte citare: è semplicemente la ricetta universalmente condivisa su internet (c’è chi opta invece per varianti con nutella, chi con il riso soffiato al cioccolato, chi aggiunge un po’ di miele).

IMG-20150222-WA0004 IMG-20150222-WA0002 IMG-20150222-WA0003 IMG-20150222-WA0005 IMG-20150221-WA0005 

DSC_0219 (Copy) DSC_0220 (Copy) DSC_0221 (Copy)

La torta in sè è un pan di spagna al cioccolato (ricetta di Misya, con dosi raddoppiate per stampo da 26 cm di diametro, ad accezione delle uova che sono “solo” 6), bagnata con latte e nesquik, farcita con crema panna-mascarpone con gocce di cioccolato: è la torta dei bambini, il pan di spagna è compatto (e non “sbricioloso”), non è troppo dolce e piace a tutti.

DSC_0235 DSC_0236 DSC_0244 (Copy)

Luca per circa due settimane (ho iniziato con molto anticipo le decorazioni per riuscire ad incastrare i vari impegni e non dover lavorare fino all’alba nella settimana della festa) ha seguito la creazione della copia della sua scimmietta e il giorno della festa è stato sorprendentemente felice. Ha sempre avuto attrazione e al tempo stesso timore delle candeline accese, invece si è goduto la doppia canzone Tanti auguri a te, ha soffiato a pieni polmoni sulla candela ed è sembrato stranamente contento e a suo agio al centro dell’attenzione.

DSC_0384 (Copy)

Mennettia? Mentre Luca teneva stretta l’originale, quella decorativa l’abbiamo tagliata e mangiata, la pasta ai cereali è stata una sorpresa per tutti.
La considero la prova generale per la Grande Sfida, la torta per Gaia, che festeggerà a metà marzo: il suo giudizio, come sempre, sarà netto e insindacabile, senza filtri e molto diretto, accompagnato da sguardi eloquenti. Insomma, non posso sbagliare. Sono ancora in attesa di conoscere il tema definitivo (Robin Hood, la Carica dei 101, Principessa Sofia, Wicky il Vichingo -il mio preferito..), incrociate le dita per me!

Categorie: Pasticceria e pasticci, Vita da mamme

Sveglia all’alba con sorpresa

L’ultima settimana, tra referti inattesi, premi sorprendenti, belle notizie, è stata per me densa -oltre che di qualche notte in bianco- di emozioni e pensieri. A questo si aggiunga il fatto che sono abituata ad alzarmi dal letto ben prima del resto della famiglia ed ecco che, anche se sono a casa dal lavoro con la gamba sul famoso sgabello, si verificano risvegli irrimediabili alle 5.40, occhi sbarrati, cervello che inizia a frullare, pianificare, organizzare, progettare piani A, B, C.

Per i primi cinque-dieci minuti provo a riaddormentarmi, poi le gambe iniziano a scalpitare, il materasso diventa scomodo, mi sembra che faccia anche decisamente caldo e non resta che alzarmi. In casa si sentono soltanto tre orsi letargici che russano, il cielo è ancora scuro e dal condominio non si percepisce nessun movimento.
E’ l’ora perfetta per andare a correre e ho così tanta energia e adrenalina in corpo che so che oggi potrei battere ogni record, di tempo e distanza. Mio marito apre un occhio, mi chiede l’ora, rispondo con un “5.45, basta, vado a correre!”; si fa una risata nel sonno e si gira dall’altra parte.

Categorie: Pasticceria e pasticci, Vita da mamme

Settembre

Oggi Luca ha ricominciato il nido, Gaia è tornata felicemente alla scuola materna, orgogliosa di essere non più una Bollicina di 3 anni, ma una Little Wave di 4 anni tra i suoi compagni di classe Acqua.

Oggi, quindi, è iniziato davvero settembre e con esso la vita di tutti i giorni.

Ho deciso che, se l’anno scorso ho affrontato pian piano piccoli cambiamenti di vita (alimentazione, attività sportiva, assestamento familiare con Luca finalmente “interattivo”, nuove amicizie..), quest’anno dovrà essere Meraviglioso. Le difficoltà non mancano mai, le insoddisfazioni neanche, ma voglio provare ad essere più positiva ed ottimista, sull’esempio di alcune splendide persone che da qualche mese riempiono la mia vita, cercando di raggiungere un pezzettino alla volta delle piccole conquiste.

C’è chi ad inizio anno (che per me è quello scolastico) si dà buoni propositi. Io voglio darmi degli obiettivi. La sottile differenza è che i propositi assomigliano a speranze, sogni, desideri; gli obiettivi prevedono una meta chiara e un percorso per raggiungerla (obiettivi SMART, sono ripetitiva).

Categorie: Altro, Amicizia, Vita da mamme

La moltiplicazione delle ore del giorno

Più di una volta, in più di un’occasione, mi sono sentita chiedere “ma come fai a far tutto?” (sì, più o meno come nel famoso libro poi diventato film). Lavoro d’ufficio full time, due pesti, un marito, una casa, da quest’anno allenamenti 2/3 volte a settimana, un semi-lavoretto di pasticceria per arrotondare nei weekend tra settembre e maggio, amici da non trascurare e ora il blog.

Bene, vi svelo il segreto. Anzi, la magia, il MIRACOLO:
Io sono in grado di moltiplicare le ore del giorno.

Categorie: Altro, Vita da mamme