Metti una giornata ad Expo con una figlia di cinque anni (e una nonna).

Expo 2015, Milano: noi giochiamo in casa e non abbiamo potuto esimerci dall’andare a visitare la fiera. Oltretutto, alla materna di Gaia, in quest’anno in cui il tema è stato proprio “la terra”, intesa come elemento naturale che genera e come pianeta da salvaguardare, con risorse da utilizzare accuratamente, le hanno parlato ampiamente di Expo:

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Istanbul a Pasqua. Certo, con i bambini!

Quando ho detto che il nostro piano per Pasqua sarebbe stata una vacanza quasi-last minute ad Istanbul (pacchetto prenotato su Expedia, Volo Alitalia, alloggio presso The Stone Hotel – zona Sultanahmet), dopo qualche minuto di chiacchierata i miei interlocutori, immancabilmente, hanno esclamato un “Ah, ma anche con i bambini?!”. Istintivamente, ogni volta, il pensiero è “certo,

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Oman, diario di viaggio: sole, mare, deserto, incenso e molto altro.

E’ fine ottobre, ricevo da Alpitour una promozione “prenota prima” per un viaggio per tutta la famiglia; in più, se parto entro il 23 febbraio, Luca non avrà ancora due anni, quindi non pagherà: è ora del Viaggione di cui sentiamo la mancanza da tempo. Le opzioni sono: Zanzibar, Cayo Largo e Salalah, in Oman. Avevo già sentito parlare dell’Oman l’anno scorso, ma avevamo optato per Gran Canaria a marzo, soluzione sicuramente più adatta ad un bambino di un anno. Quest’anno però è diverso, Nico ed io non abbiamo dubbi, blocchiamo l’opzione e iniziamo a sognare le notti d’oriente: Muscat, il palazzo del Sultano, Nizwa, gli echi da Mille e una notte, il deserto, i forti, i paesini da presepe, i wadi, il famoso Bimmah Sinkhole, l’isola di Al-Hallaniyah, tartarughe, delfini, balene, cammelli.

No. Scopriamo che l’Oman (con l’accento sulla a) è una nazione molto vasta e che noi saremo nella regione più a sud, nel Dhofar, al confine con lo Yemen. Salalah (con l’accento sull’ultima a), dove ci troveremo noi, e la capitale Muscat (sempre con l’accento sulla a), per capirci, distano più di mille chilometri. Scopriamo anche che per visitare l’Oman nella sua interezza converrebbe un tour itinerante, una o, meglio, due settimane, con partenza da Muscat per poi scendere verso Salalah. Ormai abbiamo prenotato a Salalah e, comunque, con due bambini -ma, soprattutto, con LucAttila ancora così piccolo, da una parte sarà meglio così.

Partiamo il 5 gennaio sera e arriviamo, dopo circa sette ore di volo e con tre ore in più di fusorario, nella mattinata del 6 gennaio al Salalah Rotana Resort, da tre settimane Bravo Club, un villaggio molto bello in cui però abbiamo vissuto poco. La prima sorpresa è quella di

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