Oman, diario di viaggio: sole, mare, deserto, incenso e molto altro.

E’ fine ottobre, ricevo da Alpitour una promozione “prenota prima” per un viaggio per tutta la famiglia; in più, se parto entro il 23 febbraio, Luca non avrà ancora due anni, quindi non pagherà: è ora del Viaggione di cui sentiamo la mancanza da tempo. Le opzioni sono: Zanzibar, Cayo Largo e Salalah, in Oman. Avevo già sentito parlare dell’Oman l’anno scorso, ma avevamo optato per Gran Canaria a marzo, soluzione sicuramente più adatta ad un bambino di un anno. Quest’anno però è diverso, Nico ed io non abbiamo dubbi, blocchiamo l’opzione e iniziamo a sognare le notti d’oriente: Muscat, il palazzo del Sultano, Nizwa, gli echi da Mille e una notte, il deserto, i forti, i paesini da presepe, i wadi, il famoso Bimmah Sinkhole, l’isola di Al-Hallaniyah, tartarughe, delfini, balene, cammelli.

No. Scopriamo che l’Oman (con l’accento sulla a) è una nazione molto vasta e che noi saremo nella regione più a sud, nel Dhofar, al confine con lo Yemen. Salalah (con l’accento sull’ultima a), dove ci troveremo noi, e la capitale Muscat (sempre con l’accento sulla a), per capirci, distano più di mille chilometri. Scopriamo anche che per visitare l’Oman nella sua interezza converrebbe un tour itinerante, una o, meglio, due settimane, con partenza da Muscat per poi scendere verso Salalah. Ormai abbiamo prenotato a Salalah e, comunque, con due bambini -ma, soprattutto, con LucAttila ancora così piccolo, da una parte sarà meglio così.

Partiamo il 5 gennaio sera e arriviamo, dopo circa sette ore di volo e con tre ore in più di fusorario, nella mattinata del 6 gennaio al Salalah Rotana Resort, da tre settimane Bravo Club, un villaggio molto bello in cui però abbiamo vissuto poco. La prima sorpresa è quella di una spiaggia inaspettatamente estesa, in larghezza e, in lunghezza, a perdita d’occhio; sabbia bianca, fine, calda. Anche il mare si rivela al di sopra delle nostre aspettative: nei forum e nelle guide consultate prima della partenza non avevamo trovato riferimenti al mare, che invece è di una trasparenza meravigliosa. Gaia e Luca corrono liberi, felici e sembrano non accusare la stanchezza del viaggio.

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Il giorno successivo incontriamo Ashraf, di Salalah Tour, un’agenzia locale già contattata dall’Italia via e-mail; concordiamo con lui un programma di escursioni adatte anche ai bambini (escludiamo l’avvistamento delle balene con le otto ore di barca, escludiamo l’isola di Al-Hallaniyah, a 300 km di barca da Salalah, escludiamo definitivamente la parte a nord che, ci conferma, sarebbe da visitare con un volo interno e almeno due pernottamenti fuori dal villaggio). Ashraf ci metterà nelle mani di Salem, che sarà la nostra guida per la settimana; sarà anche Salem stesso, con il suo comportamento, a farci ricordare che la donna, in Oman, a dispetto di ciò che alcuni forum riferiscono, è nulla. Salem offre un omani-coffee a Nico (poi Nico mi guarda e, allora, un indeciso Salem, porge una tazzina anche a me); Salem stringe la mano e si presenta solo a Nico; Salem apre la portiera anteriore del suv 4×4 a Nico e sale in auto a sua volta, mentre io, con i due bambini, mi arrampico da sola sul macchinone.

Il giorno stesso dell’incontro con Ashraf, Salem viene a prenderci e, per prima cosa, trascorriamo il pomeriggio in barca, per la gioia dei bambini che contano i delfini saltare, al grido di “Delfiiiinooo, juuump!”. A sera, Gaia dirà che “è stato il giorno più bello della sua vita e che quel posto è bellissimo e che è proprio come Montesilvano“. Va bene, facciamo finta di non aver sentito.

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La mattina dopo, alle 6.30 mi sveglio e vado a correre in spiaggia: Nike Pro al ginocchio e maglietta a maniche corte, per essere meno offensiva e peccatrice possibile agli occhi degli omaniti, Flyknit Lunar ai piedi per non spaccarmi le caviglie e la schiena. La fatica del correre 10 chilometri sulla sabbia viene ricompensata da un’alba meravigliosa: non nascondo che, durante la corsa, mi fermo e metto in pausa Nike+ e Garmin per scattare qualche foto. La spiaggia è a perdita d’occhio, non ci sono punti di riferimento, ma soprattutto non c’è anima viva oltre a me. All’ottavo km incontro un runner scalzo che, contro sole, mi sembra uno del posto, tra di noi c’è una specie di saluto solidale e di approvazione. Come si dice, tutto il mondo è paese.

nike pro nike plus oman run on the beach running

Alle 9.30, orario che Salem fa scegliere a noi (“è la vostra vacanza, il vostro programma, i vostri orari”) ma che poi si rivelerà troppo tardo per poter vedere “di più”, iniziamo il tour di Salalah est e ovest. Visitiamo la città di Taqah dall’alto, posizionati su una scogliera a picco su un mare meraviglioso, poi ci dirigiamo verso il Wadi Dharbat. Il Wadi (italianizzato: lo uadi) è, genericamente, il letto di un torrente tra le montagne, in cui può scorrere o meno un corso d’acqua, a seconda delle stagioni. In Oman, nei mesi tra giugno e agosto, è la stagione del Khareef, ovvero dei monsoni: il Dhofar, in particolare, si ricopre di una vegetazione incredibile, fiumi, cascate; è un evento fondamentale per la regione, al punto che Salalah celebra la stagione con un Khareef Festival. Naturalmente, a gennaio, il paesaggio che troviamo è, al contrario, secco e desertico: i wadi sono delle vere e proprie oasi con colori incredibili e affollate da cammelli. I bambini sono entusiasti e, anche dopo aver contato un centinaio di cammelli, continuano a stupirsi ad ogni nuovo incontro con gli animali: “Cammellooooo!”

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Lungo la strada ci fermiamo anche al Sink Hole di Tawi Atair, che non è il famoso Bimmah con acque cristalline, ma che si presenta come una gola di cui non vediamo il fondo, popolata da chiassosissimi uccelli.

tawi atair salem gaia luca tawi atair tawi atair

Un’altra breve tappa è un’area in cui vengono essiccate e lavorate le sardine, impressionante la distesa di pesci luccicanti nel sole.

sardine taqah sardine taqah sardine taqah sardine taqah

Proseguiamo quindi per un fuori programma: Salem vuole portarci a nuotare e ci conduce nella meravigliosa spiaggia di Al Fizayah, che raggiungiamo tramite una strada deserta che si inerpica tra le montagne. In Oman, al di fuori delle spiagge dei villaggi, non è consentito -quantomeno ai forestieri- fermarsi, spogliarsi e nuotare o prendere il sole; dalla nostra auto vediamo litorali bellissimi, spiagge bianche e acque azzurre, e nessuno che ne goda. Salem ci porta, dopo alcune insenature in cui ci saremmo fermati volentieri, in un tratto molto ampio di spiaggia; chiediamo se possiamo allontanarci per scattare delle fotografie, ma ci ripete che dobbiamo rimanere in quel tratto. Per me, poi, donna in bikini, è già un gran privilegio prendere il sole e fare il bagno; nel frattempo, paradossalmente, Salem ci scatta -e mi scatta- fotografie mentre giochiamo tutti insieme in acqua. Quando usciamo, ci offre un pic-nic meraviglioso: Gaia e Luca mangiano riso e chapati con le mani, mentre Nico ed io con il chapati mangiamo della carne..di cammello. Rifiutare sarebbe stato offensivo; senza pensare che fosse carne di cammello (anzi, di cammello e di “baby cammello”), la troviamo anche molto buona. Gaia ci rimprovera perchè “per mangiare la carne di cammello hanno dovuto uccidere un cammello, e povero cammello”. Tutto vero, e non sono nemmeno particolarmente amante della carne, ma questo c’è, questa è la loro cultura e, tutto sommato, come merenda è anche buona.

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   pic nic  Al Fizayah pic nic salem  Al Fizayah  Al Fizayah  Al Fizayah

Proseguiamo, infine, sulla via del ritorno, verso la baia e le scogliere di Mughsail, dove, soprattutto durante il Khareef o quando il mare è molto mosso, al di sopra della scogliera, si creano come delle fontane naturali con “effetto-geyser”. Lungo la baia abbiamo la fortuna di vedere, oltre ai cammelli, anche dei fenicotteri.

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Rientriamo alla base, ceniamo e, dopo la Bravo Bimbo Dance, andiamo a riposare. Il giorno dopo lo trascorriamo in villaggio: Gaia preferisce la compagnia dei suoi nuovi amici del Mini Club, ci informa a colazione che “non tornerà a mangiare, ma ci rivedremo dopo che sarà andata a ballare di sera”. Nico ed io, con la palla LucAttila al piede, riusciamo, blandendolo con succhi di frutta al mango e all’ananas e mini-banane, a prendere un po’ di sole, passeggiare in spiaggia e a goderci il mare.

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La mattina seguente partiamo presto, alle 8.30, direzione deserto, Empty Quarter. Lungo la strada vediamo distintamente il paesaggio che cambia: dal mare, sorpassiamo le montagne, raggiungiamo un ambiente roccioso e, via via, sempre più desertico. Anche gli animali si diradano: mucche, capre e asini lasciano il posto a cammelli, che poi rimangono ben distanti dal deserto. Arriviamo a quello che è il deserto “così come ce lo si immagina”, con la sabbia e le dune. Salem scende dall’auto, fa qualcosa alle gomme -ipotizziamo che le sgonfi un po’, ma io non ne capisco-, e inizia quello che per i bambini è divertimento puro e per me è esperienza di premorte. Salem sfreccia con il 4×4 a tutta velocità sulle dune più basse, saltando, curvando, slittando; io penso di essere, tutto sommato, ancora troppo giovane per morire; provo a razionalizzare dicendomi che non c’è nulla su cui potremmo schiantarci, che tutt’al più ci ribaltiamo, ma niente, io ho paura. Luca ride a crepapelle e grida “ancoa, ancoa salti!”. Finalmente arriviamo al muro di sabbia. Salem ferma la macchina e noi quattro iniziamo a scalare le dune.

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Sarà difficile convincere Gaia ad andare via, arrabbiata mi rimprovera di averle promesso che “saremmo stati in gita tutto il giorno”. E così sarà, perchè il tour prosegue verso lo scavo archeologico di Ubar, l'”Atlantide del deserto”, quella che i musulmani hanno considerato per secoli la Città perduta del Corano (citata con il nome di Iram); in realtà si tratta di una città fondata nel 900 a.C. e distrutta nel 400 d.C.. Ad accoglierci troviamo un archeologo, professore all’Università di Pisa, che oltre a darci informazioni storiche, ci dice che siamo i primi turisti a visitare lo scavo da quando è stato completamente riportato alla luce.

ubar dhofar oman ubar dhofar oman ubar dhofar oman

Ci rimettiamo sulla strada, alla volta di una distesa di alberi di franchincenso. L’Oman è uno dei principali produttori e, storicamente, uno dei centri principali per il commercio di franchincenso (si dice che sia stato per questo meta di viaggi di Marco Polo e Lawrence d’Arabia): si tratta di una resina profumata che, indurita, assume un colore ambrato. Più grandi sono i pezzi di resina, maggiore ne è il valore e migliore la qualità; nell’antichità era considerato al pari dell’oro. In Oman, ovunque andiate, l’aria profuma di franchincenso; pare che, sia sotto forma di incenso, sia sotto forma di olio essenziale, abbia proprietà rilassanti, antistress, anti-ansia, che curi i dolori muscolari, che agevoli stati di rilassamento e tranquillità, che sia efficace contro i reumatismi e i dolori articolari. Ne abbiamo acquistate scorte per tutta la famiglia.

 Frankincense Tree Dhofar Oman Frankincense Tree Dhofar Oman  Frankincense Dhofar Oman

Infine, a conclusione della caldissima giornata, su suggerimento del Professore, ci facciamo portare da Salem a visitare Khor Rori e lo scavo di Sumhuram, di nuovo sul mare. In questa zona il mare rientra quasi a creare un fiume salato verso l’interno. In posizione più elevata sorge Sumhuram, importante porto per il commercio del franchincenso.

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Sumhuram Kohr Rori Dhofar Oman Sumhuram Kohr Rori Dhofar Oman Sumhuram Kohr Rori Dhofar Oman

Il giorno successivo dedichiamo la mattinata alla spiaggia, al mare e al relax (Gaia al Mini Club, LucAttila a riempire bottiglie di sabbia, noi in posizione orizzontale fronte sole); nel pomeriggio, invece, Salem torna a prenderci per le ultime esplorazioni. Visitiamo, in realtà girando in auto e fermandoci nei punti di interesse, la bellissima città di Mirbat, in cui si distinguono la zona vecchia, in rovina, e la zona nuova, il porto con i pescherecci colorati, un forte in prossimità del mare cristallino e, a rovinare il tutto, nuove costruzioni di hotel a cinque stelle.

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Ci spostiamo infine a Salalah, dove, dopo aver girato attorno alla moschea con il divieto di Salem di entrare anche solo all’interno del cancello del giardino circostante, passeggiamo e facciamo acquisti al souq (suk, suq, souk..) della città, dei tre esistenti, l’unico che abbia come protagonista il franchincenso. Infine, ci facciamo portare ad un mercato per acquistare dei manghi che, fuori stagione, non abbiamo trovato in villaggio, ma di cui sentiamo una necessità fisica. L’ultima tappa è un negozio di dolci, anzi, di uno specifico, l’halawa locale: il tipico dolce di sesamo venduto da qualsiasi negozio etnico a Milano, di cui siamo grandi consumatori, ma nella versione omanita, non friabile-farinoso, bensì con la consistenza di un budino gelatinoso estremamente dolce. Nico, uomo, ha il privilegio di assaggiarne diversi tipi e decidiamo di importarne un paio di confezioni per le colazioni milanesi.

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Arriviamo quindi all’ultimo giorno di vacanza. Io mi alzo nuovamente all’alba per regalarmi i miei 10 chilometri al sorgere del sole sulla spiaggia infinita, poi trascorriamo il resto della giornata insieme, tra sole, spiaggia e mare.

10 km on the beach salalah dhofar oman

Nel primo pomeriggio, mentre gli uomini riposano in camera, Gaia ed io ci godiamo l’ombrellone in prima fila vista mare (conquistato grazie alla mia sveglia per correre) ed uno spettacolo improvvisato, la pesca delle sardine, in un chiasso di gabbiani, omaniti e turisti curiosi.

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Rimaniamo in spiaggia fino al tramonto, con un ultimo bagno nel rosso del cielo.

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Gaia vuole proporre alla sua insegnante una gara di vacanze, in cui sarà decretato vincitore colui che avrà fatto più vacanza nel corso dell’anno: naturalmente, ci ammonisce che dovremo darci da fare, soprattutto perchè lei ha già un vantaggio sui suoi compagni. Ha poi un’idea: potremmo rimanere direttamente a Salalah “per cento giorni, tanto è tutto pagato e possiamo anche prendere tutti i succhi di frutta che vogliamo”.

Il rientro è, in realtà, inevitabile. Torniamo con la sensazione di una bella vacanza, di un bel viaggio, di aver conosciuto una parte di un paese e di una cultura molto distante dalla nostra, di aver organizzato al meglio le nostre giornate con i bambini, di essere riusciti anche a rilassarci, riposarci e goderci le bellezze del posto; sentiamo anche di esserci persi un pezzo di cultura, ci manca non aver vissuto le suggestioni nordiche da Mille e una notte; pensiamo anche che probabilmente non torneremo in Oman, il mondo è grande e le prossime conquiste saranno in nuovi territori; riflettiamo sul fatto che i bambini sono stati bravissimi, si sono adattati a pasti improvvisati, ad orari sballati, a fusi orari differenti, a pranzi all’ora di merenda, a tour in auto o in località forse di poco interesse per loro; concludiamo che l’esperimento del primo vero Viaggio a quattro, tutto sommato, è andato bene.

Rimane quindi una sola domanda: quale sarà la prossima meta?

tuttinoi

Post scriptum: resto a disposizione di chiunque desiderasse informazioni pratico-organizzative o avesse ulteriori curiosità sulla meta e sul viaggio.

Categorie: Viaggi, Vita da mamme

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38 commenti

  • ChiaraCielo

    wow bellissimo! e bellissimi voi! dimostrazione vivente che si possono fare bei viaggi tutto sommato a misura di bambino, ma che rendono felice tutta la famiglia!

    • val384

      Non solo, credo che i viaggi facciano proprio bene a tutti, siano un’ottima occasione per stare insieme in modo diverso, per imparare cose nuove e conoscere culture differenti. Babbo Natale ci ha visto lungo: meno giocattoli sotto l’albero, ma un regalo impagabile per tutta la famiglia! 😉

  • Donatella Coda Zabetta

    Ho letto con grande interesse il tuo racconto. Parto per l’Oman – Salala Bravo – il 9 febbraio e ho letto che l’hotel organizza escursioni a prezzi altissimi. Mi piacerebbe visitare, mi puoi consigliare un paio di escursioni e offrirmi qualche indicazione in più sull’agenzia a cui vi siete appoggiati, affidabilità, pagamenti … ??? Grazie di cuore Donatella Coda Zabetta

    • val384

      Ciao Donatella, innanzi tutto grazie mille 🙂 Per quello che riguarda l’agenzia, puoi guardare al link http://www.tour-salalah.com le escursioni che propongono. In privato, ti mando direttamente la mail personale di Ashraf, così gli puoi scrivere chiedendo prezzi e informazioni (fai pure il mio nome, se vuoi). Noi lo abbiamo contattato a novembre per informazioni e lo abbiamo richiamato dall’hotel, senza aver deciso nulla: informazioni senza impegno, insomma.
      Pregi: escursioni su misura (volendo, proponi tu che cosa vuoi vedere e loro ti accompagnano); orari su misura; viaggiate solo voi e non insieme ad altri 30 turisti; possibilità di decidere voi quando/dove/quanto fermarvi lungo la strada, anche solo, banalmente, per scattare delle fotografie.
      Difetti: la nostra guida parlava pochissimo inglese; il mio suggerimento è di chiedere ad Ashraf di darvi una guida con inglese fluente (Ashraf lo parla in modo, appunto, fluente); la nostra guida, secondo noi, era molto “omanita” e non ci ha permesso di scendere a girare a piedi per le città o entrare nella moschea di Salalah. Ci ha detto che non si poteva, in realtà so di altri turisti che, pur vestiti come noi (spalle e gambe coperte), sono entrati. Secondo me era un po’ “infastidito” dalla mia “emancipazione”..Lì credo vada un po’ a fortuna.
      Abbiamo pagato in contanti, puoi pagare sia in euro che in rial.
      Affidabilità: totale.

      Per i consigli su che cosa vedere, magari dammi delle indicazioni sulle tue preferenze, sulle tue aspettative e se viaggi sola o in compagnia. Una cosa che avrei fatto, se non avessi avuto i bambini, sarebbe stata la notte nel deserto (pur “perdendo” il costo di una notte già pagata al Rotana).

      Ultima cosa: i prezzi non si discostano poi così tanto da quelli delle escursioni Bravo, ma sono con guida locale e, appunto, su misura (es: a Salalah abbiamo evitato il museo..con l’hotel avremmo dovuto fare tappa insieme a tutti gli altri. Con bambini, nello specifico, per noi è stato fondamentale essere autonomi).
      Una volta al Rotana, avrai all’interno anche un’agenzia dell’hotel che propone escursioni, slegate da Bravo, ma non so darti info su mete/prezzi.

    • Valeria Pincini

      Ciao Laura, noi siamo stati nella prima settimana di gennaio e ti confermo temperature estive (con picco, naturalmente, nel deserto). Per intenderci: in villaggio, di giorno costume e protezione 30/50, di sera maniche corte (fuori dal villaggio: lo stesso, ma meglio coprire con qualcosa le spalle ed evitare shorts). Se vuoi un posto caldo, Salalah è un posto caldo. Per quello che riguarda il mare, non è il massimo per i bambini: noi abbiamo fatto il bagno, bambini compresi, ma considera che e a volte ci sono forti correnti per cui vietano il bagno per motivi di sicurezza. Inoltre, se il mare del Kenya o di Santo Domingo, per il mio personale termometro, è caldo, e quello delle Canarie è molto freddo, quello di Salalah è freschino. Cioè, il bagno si fa e si sta anche in acqua (bambini compresi), ma senza la sensazione di acqua “calda” di altri paesi. Se andate in Oman solo per il mare, non andate in Oman. 🙂

  • Nicoletta

    Ciao scusa il disturbo mi chiamo Nicoletta e parto x Oman con viaggio organizzato! Sono stata attratta dalle vostre escursioni. Potresti darmi indicazioni x fare escursioni ” fai da te” ?
    Grazie

    • Valeria Pincini

      Ciao, che tipo di indicazioni ti servono? Informazioni generali o contatti? Per quello che riguarda i contatti, noi ci eravamo rivolti ad Ashraf a cui puoi scrivere via mail a info@tour-salalah.com (ti risponderà probabilmente dalla sua mail personale).
      Puoi chiedergli info su escursioni e prezzi; prova a chiedergli anche se possa quotarti delle tue proposte di escursioni, così ti riservi magari di scegliere tu un percorso sulla base di ciò che ti interessa maggiormente 😉
      Ti suggerisco di chiedere esplicitamente una guida che parli bene inglese: credo che noi avremmo avuto meno problemi con la nostra e avremmo avuto più possibilità di “conoscere” davvero la storia dietro i luoghi se raccontata da locali.
      Noi abbiamo chiesto prima preventivi e informazioni, e concordato incontro in hotel al nostro arrivo per discutere, negoziare e prendere accordi. Ci avevano contattato loro in hotel al nostro arrivo e concordato telefonicamente da lì quando incontrarsi.

      Se posso esserti utile con altre info, sono a disposizione 🙂

  • Salvatore

    Ciao,
    Ho letto con interesse il tuo “diario di viaggio”.
    Abbiamo deciso(il sottoscritto,moglie e bambina di 5 anni)di fare una bella vacanza in Oman a febbraio.Un mix di escursioni e mare.Volevo chiederti se con la bambina é fattibile un escursione nel deserto(eventualmente con un pernottamento).Per quanto riguarda invece mare e spiaggia,qual è il posto più bello in Oman e il più adatto per una famiglia?

    Grazie

    Salvatore

    • Valeria Pincini

      Ciao! Grazie per avermi scritto. Come spesso capita, per dire se una cosa sia fattibile per un bambino, bisognerebbe conoscere il bambino 🙂 Secondo me, l’escursione nel deserto, con bambina di 5 anni, è fattibile (anche con pernottamento): noi non l’abbiamo fatta, prova a capire più che altro per cibo / acqua e questioni pratiche. Di mare e spiaggia abbiamo fatto poco, nel senso che siamo stati sulla spiaggia del villaggio (molto lunga, larga e bella, con mare come da foto) e poi abbiamo visto quella in cui ci ha portato la guida: ci hanno però avvisato che non tutte le spiagge fuori dai villaggi sono consigliate a turisti fai da te senza nessuno che li accompagni. Anche in quella in cui siamo stati noi non c’era nessuno; ti consiglio di cercare su qualche forum per capire dove sia meglio andare senza “disturbare” la gente locale (donne in costume fuori dal villaggio, senza guida, non sono ben viste, ad esempio). In ogni caso, per il mare non aspettarti le Maldive, è spesso mosso, acqua fresca e alcune zone non balneabili per le correnti. Buona vacanza!

    • ferdinando

      Sono tornato da 10 gg di tour in Oman centrale ed ho incontrato 2 famiglie di Milano con bimbi piccoli 3\7 anni che hanno retto bene il viaggio.
      per mare vedere: millenium resort MUSSANAH, per deserto:1000 nights camp, per tartarughe:
      turtle beach resort
      io mi sono avvalso del tour operator locale:
      http://www.desertcamelsoman.com
      ho preparato il tutto con Chiara che, essendo italiana, si evitano facili incomprensioni.
      Oman è un Paese sicuro e interessante, deserto magnifico, mare bello, gente gentile e disponibile. personalmente eviterei i classici villaggi turistici, non c’è alcun problema .x il cibo
      ho letto questo blog per informazioni perla zona ddi Salalah perchè a nov- 2017 vorrei ritornare in Oman.
      tariffa .migliore Turkish, volo diretto Omanair.
      Complimenti x il blog. Se mi è permesso: calma con la corsa, + slow x godere di +!!!
      Prova ne è che ti sei fermata per foto dell’alba!

      • Valeria Pincini

        Ciao! Grazie per aver contribuito con la tua esperienza: sto scoprendo che il blog vale anche solo per questo post sull’Oman su cui, a distanza di ormai quasi 2 anni, ancora ricevo domande e richieste di consigli. Ben vengano esperienze anche di altri, in fin dei conti io non conosco l’Oman, ci ho trascorso una settimana 🙂
        E poi..sulla corsa hai più che ragione, è proprio così, devo solo cambiarmi la testa e fare mio il concetto che non sempre sia necessario “sfidare se stessi” o prendere tutto come un obiettivo da raggiungere. Ci proverò..!

  • maria clarice

    ciao! molto utile il tuo diario stiamo per prenotare per la prima settimana di gennaio..sai se e’ possibile fare immersioni?
    grazie!

    • Valeria Pincini

      Ciao! Grazie per il tuo commento. Purtroppo sulle immersioni non ti so aiutare perchè è un’attività che in questo viaggio non ho “esplorato” per nulla, non ho neanche informazioni tecnico-pratiche da darti. Buona vacanza!

  • Antonella

    Buongiorno ho letto l’ itinerario del vostro viaggio,
    sono rimasta affascinata ma è dire poco veramente. Stiamo pensando anche io e mio marito di fare un viaggio in Oman nei mesi invernali. Abbiamo solo 8/9 giorni a disposizione e vorrei sapere partendo da Muscat fino a Salalah quali sono i posti proprio da non tralasciare. Amiamo molto il deserto…..e dormire nel deserto….animali gazzelle arabe fenicotteri….
    Grazie infinite dei vostri consigli.
    Saluti e ancora grazie tanto.

    • Valeria Pincini

      Ciao Antonella, grazie per il tuo commento. Purtroppo non so darti indicazioni perchè sono rimasta nel Dhofar (la zona di Salalah). Muscat e Salalah sono molto lontani (circa 1000 km), a noi avevano consigliato un volo interno oppure di scegliere una delle due zone. Sicuramente la terza possibilità è un viaggio a tappe, ma su 8/9 giorni, calcolando che al netto di partenza e arrivo saranno effettivi 6/7, non so se valga la pena. Ti consiglio di leggere diari di viaggio online, specificando nella ricerca “Tour Oman” o keywords simili. Buona vacanza!

  • Elisa

    Ciao ! Noi partiamo per salalah con due bimbi di cui uno di 4 e uno di 1,5 anni a fine novembre e, dopo aver letto il tuo articolo, sono gasatissima!! Ho trovato molto interessante la possibilità trovare un’agenzia che ti permetta di organizzare delle escursioni da soli. Tuttavia, ho provato ad aprire il link per visitare il sito che hai consigliato ma mi dice solo ‘web space’ e non riesco a vedere nulla. Capita anche a te? Grazie per il tuo aiuto!

    • Valeria Pincini

      Ciao, ho verificato e in effetti è così. Il post è ormai di 2 anni fa, si vede che non hanno più il dominio del sito. Non so dirti se esistano ancora o meno, ti lascio i recapiti che ho, puoi provare a fare un tentativo 🙂

      Silk Road Tours LLC
      23rd July Street/Al Seel Building
      Salalah (P O Box: 2248 PC: 211)
      Sultanate of Oman
      Tel-No: +968 232 88 798
      Fax: +968 232 99 248
      Email: info@salalah-tour.com
      http://www.salalah-tour.com

      Buona vacanza!

  • Luana

    Grazie mille di aver spiegato per benino come sia quella parte dell’oman, ci vorreia andarea a inzio dicembre, ma incommenti in altri blog mi avevano scoraggiato sul mare…
    Grazie mille… vorrei avere il contatto di salem

    • Valeria Pincini

      Ciao, in che senso ti avevano scoraggiato sul mare? Il mare è bello, ma non ti immaginare i caraibi, soprattutto perchè non è sempre balneabile per correnti etc.. le foto credo che parlino da sole però 😉
      Per i contatti, questi sono quelli che ho:
      Silk Road Tours LLC
      23rd July Street/Al Seel Building
      Salalah (P O Box: 2248 PC: 211)
      Sultanate of Oman
      Tel-No: +968 232 88 798
      Fax: +968 232 99 248
      Email: info@salalah-tour.com

      Buona vacanza, fammi sapere poi com’è andata!

  • Jessica

    Ciao
    Soggiorno a salalah previsto per febbraio 2017 viaggio con bimbo di un anno.
    Volevo sapere quante ore dista il deserto che avete visitato dall hotel.
    Grazie
    Jessica

    • Valeria Pincini

      Ciao, scusami ma onestamente -a due anni di distanza- non ricordo. A sensazione ti direi un paio d’ore, ma è una sensazione più che un ricordo o un’informazione. Buon viaggio!

  • STEFANIA ACCARISI

    Ciao Valeria,
    ho letto il tuo racconto e guardato le tue foto bellissime!.
    Io e il mio compagno partiamo il 22 gennaio presso lo stesso resort dove eravate voi. Vorremmo fare delle escursioni ma anche riposarci un pò al sole, chiedo quini a te se mi puoi suggerire quelle che proprio sono DA NON PERDERE!
    Grazie e ciao. Stefania

    • Valeria Pincini

      Ciao Stefania, se non siete mai stati nel deserto, io vi consiglio quello! Se non sbaglio, lo stesso villaggio mi pare proponga un’escursione di 2 giorni con notte nel deserto: in questo modo, potrebbe essere un buon compromesso tra relax al sole e visita dell’entroterra, che dici? Buona vacanza!

  • camilla

    ciao partiro a marzo con bimba 5 anni a distanza di 2 anni qusle escursione ti senti di indicarmi come memorabile? grazie

    • Valeria Pincini

      Ciao, secondo me, sia per gli adulti che per i bambini, il deserto è un’esperienza incredibile. Se invece avete già avuto occasione di andare nel deserto, ti direi di fare un’escursione di un giorno in cui vedi “un po’ di tutto”. Noi abbiamo scelto una guida locale per non essere vincolati al pullman del villaggio e poterci muovere in autonomia (e risparmiare). Buon viaggio!

  • Manuela Nicolini

    Cioa Valeria le cose in agenzia a Salalah sono cambiate da 2 anni a questa parte.
    per l’escursione al Rub al Khali con campo tendato ( cio’ significa inoltrarsi nel deserto) le guide proefessionali non suggerisco la visita ai bambini al di sotto dei 6 anni, se si tratta dell’escursoine di giornata la cosa potrebbe esere fattibile perchè si rimane all’inizio del deserto.
    Per il nord Oman tour con deserto, il Wahiba Sands è un deserto accessibile a tutti bambini piccoli compresi non è come il Rub al khali, sono paesaggi diversi per difficoltà e non pragonabili.
    IL 1000 Nights camp è classificato 3 stelle camp, ci sono altri camp con servizi superiori allo stesso prezzo o per pochi rial di più.

    • Valeria Pincini

      Ciao Manuela,
      grazie per l’aggiornamento. Io non ho fatto l’escursione al Rub al Khali e non ne so nulla, noi abbiamo trascorso solo una mattinata nel deserto. Per tutto il resto non ho informazioni, grazie per aver contribuito, chi leggerà in cerca di info in più sarà contento 😉

  • Annagioia

    Buongiorno io partirò a gennaio con una bambina di 4anni volevo sapere visto che le recensioni X il mare nn è bellissimo se è la verità è quali escursioni mi consigli grazie

    • Valeria Pincini

      Ciao! E’ passato qualche anno, ma del mare puoi vedere direttamente le fotografie per farti un’idea di com’è. Noi l’abbiamo apprezzato, anche se sicuramente non sono i Caraibi: se è quello che cerchi, non andare in Oman. Anche per le escursioni, dipende da che cosa cercate e che cosa vi può piacere, noi vi abbiamo raccontato il nostro viaggio 🙂 Una cosa mi sento di consigliarti: se siete tu ed una bambina, vi suggerisco escursioni con hotel / villaggio e non con guide locali. Buona vacanza!

  • Luciana

    Ciao! Grazie mille per le tue informazioni! Posso chiederti solo una cosa? Ma da Muscat al resort quanto ci avete messo? Non è distantissimo?

    • Valeria Pincini

      Ciao! Siamo arrivati in aereo a Salalah, non a Muscat. Muscat-Salalah sono quasi 1000 km, farli via terra su un viaggio di una settimana ci sembrava troppo 🙂

  • Luca

    Oggi con la fantasia ho viaggiato in Oman (del sud) dopo aver letto un invitante articolo su un quotidiano nazionale. Apprezzabili anche le tue cortesi risposte a distanza di tempo anche nei cfr di coloro che chiedono senza aver , probabilmente, letto bene il tuo racconto, info su posti che non hai avuto modo di visitare.
    Io conosco gente che è stata in o nell’Oman, partendo da Muscat e facendo poi il mare in posti incantevoli (fine maggio). Dopo aver letto il tuo racconto ho rispolverato l’idea di un viaggio con la famiglia ma ho allo stesso tempo constatato che per un viaggio che comprenda la cultura propria del paese e qualche giorno di piacevole relax al mare , occorrono almeno una decina di giorni pieni . Interessante comunque sapere che anche la parte sud , da sola, merita un viaggio per chi ha tempo (e soldi) per “staccare” una settimana in inverno e non voglia andare sempre nei “soliti” posti. Grazie.

    • Valeria Pincini

      Ciao Luca, grazie per essere passato di qui. A distanza di anni, con figli cresciuti e cresciuta anche io, non rifarei lo stesso viaggio. Tornerei sicuramente in Oman, ma non in un villaggio / hotel: probabilmente sceglierei un periodo più protratto, magari un paio di settimane/ 20 giorni, e farei un viaggio on the road in auto, fai da te, da Muscat a Salalah, dalle atmosfere da “Lampada di Aladino” al deserto, passando per i vari sinkhole lungo il tragitto. Sicuramente un viaggio più “vero” e probabilmente, ad oggi, anche più economico (quanto meno adesso, chè ormai i figli pagano il volo e buona parte della quota alloggio, cosa che non accadeva ai tempi di questo post).

  • Andrea Galletti

    Ciao
    Io e mia moglie Barbara, abbiamo appena finito di leggere il tuo diario di viaggio, che, siccome ci vedrà visitare proprio Salalah dal 26 dicembre al 1 gennaio ci ha molto interessato. Noi vorremmo chiederti informazioni sull’ agenzia di viaggi locale per le escursioni dei delfini e delle balene di nome Salalah Tour , di cui non troviamo più traccia su internet. Grazie e un cordiale saluto. Andrea e Barbara.

    • Valeria Pincini

      Ciao, purtroppo io, una volta rientrata in Italia, non ho più avuto contatti con l’agenzia. Dai commenti di chi è passato da questo blog negli anni, temo che non sia più attiva, o quanto meno non sia reperibile online. Ho un indirizzo e-mail, quello con cui comunicavo con Ashraf: dolphin_370@yahoo.de
      Non so se sia ancora valido; anzi, se vi va di farmi sapere (a me e a chi passa da questa pagina) se avete risposte da lui, grazie mille! Buon viaggio!

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