Io non so se è proprio amore (faccio ancora confusione)

Ci siamo, dicembre è alle porte e quest’anno sarà più impegnativo che mai.

Tra meno di dieci giorni sarà il mio compleanno, non uno qualunque, ma quello della cifra tonda, del cambio di decade, della fine degli sconti ai musei anche su presentazione del vecchio tesserino universitario, dell’inaccessibilità delle promozioni delle compagnie telefoniche dedicate ai ragazzi e giovani fino a..
Sarà il compleanno dei TRENTA e per il mio trentesimo anno di vita ho in mente grandi cose: se anagraficamente accuso il colpo, mai prima d’ora mi sono sentita così energica, attiva, con la voglia e la possibilità di dedicarmi a diversi progetti.

Un passo alla volta, cominciando dalle scarpe giuste, da una giacca antivento-antipioggia-traspirante-catarifrangente regalo di compleanno anticipato e dal mio Ortopedico o, come l’ha chiamato una mia amica, Ortofigo (e già qua..). Bene, dopo averlo tempestato di e-mail per due mesi, e dopo aver sognato ripetutamente nell’ultima settimana suoi rimproveri, visite annullate, referti senza speranza, stasera c’è stato il verdetto, anzi, si è accesa una piccola luce di speranza. Tralasciando la sindrome della BIT (bilateralmente) e risonanze magnetiche per verificare lo stato dell’esito della frattura di agosto, l’Ortofigo si è lasciato sfuggire -caro dottore, scripta manent e io continuo a rileggere il referto post-visita- che mi è concessa la ripresa.

Mentre il mio sorriso di allargava a dismisura, il dottore si è sentito in dovere di aggiungere, in più momenti:
“mi raccomando, una ripresa BLANDA; e poi: “intendo AL MASSIMO 5 km all’inizio e non più di due-se-proprio-tre volte a settimana”; infine: NATURALMENTE dopo avermi fatto vedere l’esito delle risonanze magnetiche”.
Su questo penso non ci credesse neanche lui che, vedendomi entrare in studio, aveva subito commentato con un sorriso di rimprovero misto a rassegnazione: “Non l’ho neanche visitata e già si presenta con la borsa per gli allenamenti?!”.

Sì, perchè sono corsa -letteralmente- a festeggiare e ad onorare la prescrizione con gli Urban Runners, per un allenamento al parco Sempione in cui tutti, anche i più scarsi come me, possono sentirsi accolti e seguiti (Grazie).

Nike Shield Flash - running

Quello che provo per la corsa non so che cosa sia: forse è un’infatuazione passeggera, forse è accanimento, forse è l’attrazione per un amore che sembra impossibile, forse è ostinazione per un amore che non fa per me, forse non è ancora amore vero. Però mi manca, ripenso ai bei momenti insieme sul lungomare o nel parco, mi tornano in mente i ricordi difficili, il dolore che mi ha causato e la fatica di ogni uscita all’alba; sorrido e mi sento le farfalle nello stomaco quando indosso la mia dri-fit, quando esco sto bene, quando rincaso sono Felice e penso a quando organizzare l’uscita successiva; ora come ora, che duri poco o che ci siano tempi molto lenti, non è importante, mi è sufficiente poter uscire con le ali ai piedi; è un rapporto che va ricostruito, con calma, da capo, dobbiamo conoscerci di nuovo, con un ritmo di respirazione e una routine mai provata.
Il mio forse-amore sarà un amore invernale, che però, dicono, sia più duraturo dei flirt estivi.

Correre non mi piaceva, ora non so: quello che so è che questi due mesi di quasi totale stop mi fanno scalpitare, che l’idea che ci fossero motivi meccanico/strutturali per cui mi potessero dire che la corsa non è adatta a me mi ha fatto tremare, che ho già in mente di andare a correre sabato mattina all’alba per iniziare il recupero…
E che mi sono iscritta alla We Run Rome del 31 dicembre pomeriggio.
Da sola.
E le follie, si sa, in genere si fanno per amore.

we run rome 2014

“Io non so se è proprio amore, faccio ancora confusione, so che sei la più brava a rimanere mania..”  L’odore del sesso, Ligabue (https://www.youtube.com/watch?v=pkT0-kt5cqI)

Categorie: Sport

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