Mi ha detto che…devo vincere!

La partenza per Parigi sarà anche la prima volta che lascerò i bambini per due giorni. In realtà, Nico ed io li abbiamo già lasciati qualche volta dai nonni, ma è stato diverso: un conto è dire che mamma e papà “devono andare a lavorare / hanno una riunione / devono sbrigare delle commissioni” (ok, ai bambini diciamo tendenzialmente la verità, ma so che Gaia non accetterebbe altrettanto di buon grado il nostro allontanamento se sapesse che è perchè usciamo a cena, andiamo a Firenze, andiamo alle terme..), un altro è dire che la mamma parte per due giorni e lascia loro e papà da soli. Siamo abituati a fare le cose tutti e quattro insieme, oppure a coppie (maschi/femmine, Gaia e papà/Luca e mamma, genitori/figli), mai separandoci tre/uno (è successo una volta, Luca era nato da poco e abbiamo voluto dedicarci solo a Gaia).

E’ arrivato quindi il momento di parlare con Gaia.

Gaiaemamma


Io: “Gaia, domani vuoi andare dalla nonna?”
G: “Sì!”
Io: “Sai, la nonna mi ha detto che le farebbe piacere se ti fermassi a dormire da lei, ma facciamo come vuoi tu.”
G: “Sìììì, voglio dormire dalla nonna, evviva! Dormo dalla nonna!!”
Io: “Per me va bene, però la mamma sabato e domenica deve partire, quindi dobbiamo salutarci domani mattina; altrimenti, puoi andare dalla nonna di giorno, tornare a casa a dormire e ci salutiamo sabato appena prima che io parta.”
G: “No, voglio andare dalla nonna. Ma tu dove vai?
Io: (con l’entusiasmo delle Grandi Occasioni e l’enfasi delle Rivelazioni) “Vado, pensa un po’, a prendere un aereo che mi porta a Parigi, che è una città lontana! Devo andare a fare una gara di corsa!”
G: “Anche io voglio andare a Parigi e a prendere l’aereo!”
Io: “Un giorno ti ci porterò, promesso!”
G: “E adesso ci vai da sola a Parigi?”
Io: “No, vado con altre ragazze che fanno gli allenamenti insieme a me..con Veronica, te la ricordi la mia amica Veronica?”
G: “Sì! Ma correte insieme?”
Io: “Certo, perchè insieme si va più lontano, insieme ci incoraggiamo e facciamo meno fatica, quando una è stanca, le altre la incoraggiano!”
G: “Ma quindi vi date la mano per correre?”
Io: “Magari sì, perchè no? Ci piacerebbe correre tutte insieme vicine, magari all’arrivo ci daremo la mano.”
G: “Ma tu la vincerai la gara?”
Io: “Ce la metterò tutta, amoremio, promesso!”
G: “Ma se vi date la mano mentre correte, vincete tutte?”
Io: “Proprio così, vogliamo vincere tutte insieme!”
G: “Quindi arriverete tutte prime?”
Io: “Prime non lo so, ma arriveremo al traguardo e vinceremo! Tu lo fai il tifo per me? Tanto ci possiamo sentire per telefono, eh, io ti chiamo così ci salutiamo e chiacchieriamo e mi racconti che cosa combinate qua e poi fai il tifo per me!”
G: “Sì, io ti dico ‘Vai, mammaaaa, vaiiii!’ e poi te lo dico anche con un messaggio registrato sul uozzà (*whatsapp) del telefono del papà e ti mando anche le faccine!
Io: “Che bello, amore, grazie! E io ti porterò la medaglia o una sorpresa da Parigi!”
G: “Quale sorpresa, un uovo Kinder?”


Ecco la corsa e la gara con gli occhi di una bambina di quattro anni e mezzo: si corre insieme, quindi ci si dà la mano, quindi tutte vincono. E’ questa la logica e lo spirito della squadra: ci si sostiene, si procede insieme, ci si dà la mano e si è tutte sulla stessa linea d’arrivo. Non importa, in fin dei conti, se arriveremo prime o meno, al traguardo sentiremo di aver vinto lo stesso. Ora, non so se effettivamente correremo tutte allo stesso ritmo, o se magari ci divideremo in due gruppi, o se ci perderemo nella scia travolgente e ognuna procederà con i propri tempi: sicuramente, ciò che anima questa sfida è la crew, quella forza che ci ha spronato per tutta l’estate e che tiene alta la motivazione di ognuna.

Categorie: Mi ha detto che, Sport

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2 commenti

  • Sara

    Vedere il mondo attraverso gli occhi dei bambini ci fa vedere tante cose che, spesso, ci dimentichiamo.
    Ad esempio quanto è importante la forza del gruppo perchè da soli si puó essere forti, si, ma insieme lo si è sicuramente di più e da quando ci sono le Dynamo e tutto il gruppo di Gae Aulenti di forza io ne ho tantissima.
    A Parigi noi insieme saremo fortissime, comunque andrà e Gaia sarà un pezzo della nostra forza…

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