Sveglia all’alba con sorpresa

L’ultima settimana, tra referti inattesi, premi sorprendenti, belle notizie, è stata per me densa -oltre che di qualche notte in bianco- di emozioni e pensieri. A questo si aggiunga il fatto che sono abituata ad alzarmi dal letto ben prima del resto della famiglia ed ecco che, anche se sono a casa dal lavoro con la gamba sul famoso sgabello, si verificano risvegli irrimediabili alle 5.40, occhi sbarrati, cervello che inizia a frullare, pianificare, organizzare, progettare piani A, B, C.

Per i primi cinque-dieci minuti provo a riaddormentarmi, poi le gambe iniziano a scalpitare, il materasso diventa scomodo, mi sembra che faccia anche decisamente caldo e non resta che alzarmi. In casa si sentono soltanto tre orsi letargici che russano, il cielo è ancora scuro e dal condominio non si percepisce nessun movimento.
E’ l’ora perfetta per andare a correre e ho così tanta energia e adrenalina in corpo che so che oggi potrei battere ogni record, di tempo e distanza. Mio marito apre un occhio, mi chiede l’ora, rispondo con un “5.45, basta, vado a correre!”; si fa una risata nel sonno e si gira dall’altra parte.

Con l’amaro in bocca per l’occasione che non posso, evidentemente, sfruttare, decido di addolcirmi il risveglio in cucina.

Ogni volta che mi sveglio presto, molto prima dell’orario di colazione, penso ai miei risvegli da bambina: a volte ad aspettarmi c’era un budino preparato da mia mamma. Anche lei, probabilmente, si svegliava all’alba e pensava ai suoi figli: sicuramente non andava a correre, le chiederò se le capitasse invece di iniziare la giornata con qualche sequenza yogica.

Questa mattina ho pensato al budino che mi preparava lei con la maizena e l’ho pasticciato un po’: ho voluto utilizzare delle perle di tapioca che ho in casa da mesi, suggerite come addensante da mio papà.

Non sono una cuoca, non so regolarmi con le dosi e, se non ho una ricetta da seguire pedissequamente, vado ad occhio; per un budino per 4 persone ho utilizzato circa:
1 lt di latte (di riso), due cucchiai di zucchero (assaggiate, deciderete voi quanto volete dolce il budino), cacao amaro ad occhio e secondo gusto (tanto, tanto, tanto), perle di tapioca (70 gr, ho pesato a posteriori la confezione: secondo me ne sarebbero state sufficienti anche meno).

Ingredienti budino

Ho versato il latte nel pentolino sul fuoco, aggiunto lo zucchero, poi il cacao e, mescolando con una frusta, ho aggiunto le perle. Le indicazioni che avevo, circa le perle, erano di una cottura di 8/10 minuti: non so che cosa mi aspettassi, anzi, sì, mi aspettavo che si sciogliessero e addensassero il budino. Dopo 15 minuti il budino era perfetto, ma le perle erano ancora nella loro forma, morbide, cotte, ma -appunto- come dei pallini nel budino. Volevo telefonare a mio papà, ma -considerata l’0ra e il motivo- ho pensato fosse preferibile segnarmi la domanda da fare in un altro momento.

Gaia si è svegliata, chissà se per il profumo di cioccolato, mi ha raggiunta in cucina e mi ha assistito nelle fasi finali: come il budino di mia mamma, anche il mio avrebbe avuto sul fondo una sorpresa, ed ecco che Gaia, mantenendo il segreto con Gli Uomini, ha posizionato un biscotto sul fondo di ciascuna ciotolina.

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Per la colazione, ci si aspetta e si inizia la giornata insieme: tutti devono essere lavati, vestiti e pettinati, così, quando anche Gli Uomini si sono svegliati, mentre ci si preparava, è toccato a Luca pulire il pentolino.

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Mi aspettavo che qualcuno si lamentasse delle perle o sollevasse obiezioni, magari scambiandole per grumi, invece il budino è piaciuto a tutti, colpo di scena sul fondo incluso. Lo rifarò, chiedendo prima quale sia la dose corretta di perle o come regolarmi per andare a occhio e come funzionino (magari scoprirò che le ho usate correttamente).

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 Dei 60 giorni di stop, ne sono già passati “ben” 17, quindi “presto” potrò tornare a correre all’alba, però credo che ogni tanto la colazione a sorpresa potrà essere un buon inizio di giornata per tutti.

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Quanto a voi, qual è il vostro modo per iniziare bene la giornata?

Categorie: Pasticceria e pasticci, Vita da mamme

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